Insegnamenti di Gurdjieff

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arton371«Di solito quando si parla di esotismo oppure di new-age, si parla sempre di qualcosa vicino alla truffa. Gurdjieff era tutto tranne che un imbonitore. Quando si usa il termine “personaggio” si fa un danno. Bisogna leggere i suoi libri» Franco Battiato in un’intervista su Gurdjieff Chi era Gurdjieff? Uno scrittore? Un ipnotista? Un musicista? Un «maestro di danza»? Creatore di un originale sistema di insegnamento, sospeso tra sufismo e misticismo, Gurdjieff è stato uno dei più enigmatici e influenti maestri spirituali del secolo scorso. Dotato di un carisma straordinario che richiamò seguaci da tutto il mondo, nell’ottobre del 1922 fondò a Fontainebleau l’Istituto per lo Sviluppo armonico dell’uomo, affidando la divulgazione del suo pensiero a opere complesse. Incontri con uomini straordinari, che è il suo testo più autobiografico, lo ha fatto conoscere a un vasto pubblico e assurgere a vera e propria icona del pensiero novecentesco. Le testimonianze, i diari e le memorie dei suoi allievi diretti costituiscono una letteratura a sé stante, ricca e singolare, opera di uomini e donne affascinati da un essere umano fuori dal comune, da un sistema eterodosso di pensiero che ha esteso la sua influenza anche a grandi personalità del mondo contemporaneo, da Katherine Mansfield a Peter Brook, da P.D. Ouspensky a Franco Battiato. In questi Insegnamenti di Gurdjieff, presentati per la prima volta al pubblico italiano, Nott racconta gli anni trascorsi con il maestro. Le sue memorie sono uno spaccato di storia novecentesca ricco di suggestioni, aneddoti, personaggi, testimonianze dal vivo, che contribuisce a precisare il vero volto dell’«inconoscibile Gurdjieff», fenomeno laterale ma tra i più fertili della cultura e della ricerca spirituale.